Ogni storia ha un punto di partenza.
Un piccolo seme che, senza che ce ne accorgiamo, cambia lentamente il corso delle cose.
Per noi quel seme è stato il bosco.
E la passione per la raccolta dei funghi.
🌲 Il richiamo del bosco
Ho sempre amato camminare nella natura.
Ma è stato insieme a Luca e ai miei cognati, Serena e Alberto, che abbiamo scoperto davvero il fascino dei boschi dell’Appennino parmense.
Ogni autunno partivamo armati di cestino, scarponi e pazienza per cercare funghi nei dintorni di Borgotaro e Albareto.
Ma col tempo abbiamo capito che non stavamo cercando soltanto porcini.
Stavamo cercando qualcosa di molto più profondo.
🍂 Il bosco insegna il silenzio
Andare per funghi non significa semplicemente camminare nel bosco.
Il bosco ti insegna ad ascoltare.
Ad osservare.
A rallentare.
Ti obbliga a muoverti piano.
A guardare i dettagli.
A rispettare il tempo della natura.
Lì dentro il tempo cambia ritmo.
E il silenzio diventa qualcosa di vivo.
🌿 Il luogo dove ritrovo me stessa
Il bosco è uno dei pochi luoghi dove riesco davvero a non pensare a nulla.
Appena entro nei faggeti di Albareto sento il mondo rallentare.
E senza accorgermene torno quasi bambina.
Mi ritrovo a parlare con gli alberi,
con le foglie,
con i funghi.
Resto incantata davanti alle piccole cose:
le farfalle nei prati,
il rospo nascosto nella sua buca,
il coleottero che sbuca dalla cappella di un fungo dopo il suo pranzetto.
Sono passati quattordici anni dal nostro trasferimento.
Eppure ogni volta che entro in questi boschi provo ancora meraviglia.
🏙️ Ciò che nelle città si perde
Tutto questo, nelle città, spesso non esiste più.
Lì siamo continuamente costretti a correre.
A rincorrere orari,
impegni,
rumori,
scadenze.
Si vive immersi nei suoni ma non si ascolta più nulla davvero.
E forse è proprio questo il problema:
abbiamo perso il tempo dell’osservazione.
Non ci fermiamo più davanti ad una foglia,
ad un insetto,
ad un raggio di sole che attraversa gli alberi.
Ci siamo allontanati dalla semplicità delle cose vere.
🏡 Dal piacere alla scelta di vita
Ogni volta che tornavamo a casa dopo una giornata nel bosco portavamo con noi molto più dei funghi raccolti.
Portavamo pace.
Una pace difficile da spiegare a parole.
E lentamente abbiamo capito che quello non era soltanto un hobby.
Era un richiamo.
Come se il bosco ci stesse dicendo qualcosa.
🌲 “Perché non vivere qui?”
In quei silenzi abbiamo iniziato a capire che la vita che conducevamo in città non ci apparteneva più davvero.
Ed è lì che nacque una domanda semplicissima:
“Perché non vivere qui?”
Tra questi alberi.
Tra questi ritmi.
Tra questi silenzi.
Senza accorgercene, il bosco aveva già cambiato la nostra vita.
🌳 Il nostro primo maestro
Ancora oggi sento che il bosco sia stato uno dei nostri più grandi maestri.
Ci ha insegnato:
- la pazienza,
- il rispetto,
- l’attesa,
- la gratitudine,
- l’equilibrio.
Mi ha insegnato a fermarmi.
Ad osservare.
E a sentirmi parte di qualcosa di immensamente più grande.
🕊️ Un invito
Se anche tu ami il silenzio, il profumo del sottobosco e il ritmo lento delle stagioni, vieni a trovarci.
Ti porteremo nei boschi che hanno cambiato la nostra vita.
Perché a volte basta davvero un sentiero immerso nel verde per ritrovare sé stessi.


