Ogni storia ha un punto di partenza, un piccolo seme che, senza saperlo, cambia il corso delle cose.
Per noi, quel seme è stato la passione per la raccolta dei funghi.
🌲 Il richiamo del bosco
Da sempre amo camminare nella natura, ma è stato con Luca e i miei cognati Serena e Alberto che abbiamo scoperto il fascino dei boschi dell’Appennino parmense.
Ogni autunno, armati di cestino e pazienza, partivamo per cercare funghi nei dintorni di Borgotaro e Albareto.
Non era solo una ricerca gastronomica: era un viaggio dentro il silenzio.
Il bosco ti insegna ad ascoltare, ad osservare, a muoverti piano.
Lì, tra alberi e muschio, il tempo sembra fermarsi.
🍂 Il luogo dove ritrovo me stessa
Il bosco è l’unico luogo dove riesco davvero a non pensare a niente.
Appena entro nei meravigliosi faggeti di Albareto, il tempo si ferma.
Torno bambina, e senza accorgermene mi ritrovo a parlare con gli alberi, con le foglie, con i funghi.
Resto estasiata di fronte a ogni piccolo dettaglio: le farfalle che danzano nei prati, il rospo che dorme nella sua buca, il coleottero che sbuca dalla cappella di un fungo dopo il suo pranzetto.
Sono passati 13 anni dal nostro trasferimento, eppure ogni volta che cammino in questi boschi mi sento parte di qualcosa di vero, di naturale, di non artefatto.
🏙️ Ciò che nelle città non c’è più
Tutto questo, nelle città, non ci è più concesso.
Lì siamo obbligati a correre, a rincorrere qualcosa che, alla fine, non lascia nulla.
Le giornate sono scandite da semafori, orari, scadenze.
Si vive in mezzo a mille rumori, ma non si ascolta nulla.
Si corre per accumulare, ma ci si dimentica di vivere.
In città manca lo spazio per fermarsi, respirare, guardare un insetto che si muove su una foglia.
Lì, ciò che è semplice e naturale viene sostituito dall’artificiale, e spesso ci si accorge di cosa manca solo quando ci si allontana da quel ritmo frenetico.
🏡 Dal piacere alla scelta di vita
Ogni volta che tornavamo a casa, portavamo con noi non solo i porcini, ma una sensazione di pace.
Piano piano ci siamo resi conto che quello non era solo un hobby, ma un richiamo: il bosco ci stava dicendo qualcosa.
In quei silenzi sentivamo che la vita che facevamo in città non era più la nostra.
È lì che è nata l’idea:
“Perché non vivere qui, tra questi boschi, ogni giorno?”
🌳 Il bosco, il nostro maestro
Ancora oggi, ogni volta che cammino tra gli alberi, sento che il bosco è stato il nostro primo maestro.
Ci ha insegnato:
la pazienza di aspettare che la natura faccia il suo corso,
la gratitudine per ciò che offre,
e il rispetto per ogni suo equilibrio.
Il bosco mi ha insegnato a fermarmi, osservare e sentirmi parte di un disegno più grande.
🕊️ Un invito
Se anche tu ami il silenzio, i profumi del sottobosco, il ritmo lento delle stagioni, vieni a trovarci.
Ti guideremo nei boschi che hanno cambiato la nostra vita.
Perché a volte basta un passo nel verde per ritrovare te stesso.


